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 Un'inattesa visita

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Jolene

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MessaggioTitolo: Un'inattesa visita   Lun Giu 28, 2010 8:49 am

Aveva lasciato la tenda dello "Sturm und drang" che era appena l' alba e salita sul suo fedele Rainbow, diede un colpo di stivali e si lanciò al galoppo, diretta a Palazzo dei Rossi.
Per la strada non aveva fatto altro che pensare che la sua era una follia.
Presentarsi a Palasso dei Rossi senza farsi annunciare non era proprio una brillante idea, ma Jolene aveva bisogno di visitare quel luogo più dell'aria che respirava.
Giunta all'ingresso della villa, legò Rainbow e si portò all'ingresso

''Buongiorno''

disse Jolene alla servitù che le aprì la porta.

''Buongiorno, In cosa posso esservi utile ?''

Jolene, si rendeva conto che stava per chiedere qualcosa di assurdo, ma non si perse d'animo e continuò

''Oh sì ecco, io... io domando scusa per essermi presentata così all'improvviso e senza farmi annunciare, ma vorrei rimanere qui per un pò.

L'inserviente la guardava, stranita, quasi come per rinchiudere la porta, ma Jolene continuò

''Vi prego, non mandatemi via, vi prometto che non darò alcun fastidio, nulla chiederò e me ne andrò senza procurare ulteriore disturbo così come sono arrivata''

Gli occhi di Jolene erano quasi imploranti, al punto che l'inserviente non riuscì a dirle di no.

Fece entrare Jolene, la quale si mise a sedere guardandosi intorno, mentre dentro di sè un turbinio di emozioni la pervadeva
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Boemondo

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MessaggioTitolo: Re: Un'inattesa visita   Lun Giu 28, 2010 12:54 pm

Castellano! Castellanooo! chiamò il giovane inserviente che accolse la visitatrice.

Boemondo lo sentì e si precipitò da lui incuriosito.

Ma che succede? Ha preso fuoco una stalla? gli chiese lui quasi rimproverandolo per aver interrotto la quiete di quella mattinata. Stava infatti rilassandosi davanti ad una finestra sul lato nord del castello, al fresco e sollazzato da un buon venticello che spirava dalla finestra ed inondava la sala, dopo aver sbrigato già i lavori mattinieri.
Signore c'è una dama che aspetta... disse impacciato il giovane.
E allora? Chi è? Cosa vuole? gli chiese lui mentre si sistemava la camicia dentro i pantaloni.
Il giovane osservò qualche secondo di silenzio il che non fece che alterare il castellano.
Ma si può sapere chi hai fatto entrare?
Signore... non lo so ma sembrava una dama gentile e ha detto che vuole... bisbigliò ma non finì la frase che Boemondo lo prese per il colletto dietro la nuca e girandolo gli sferrò un calcio nel sedere.
Fila a pulire le stalle disgraziato! Ma prima togliti quegli abiti che li sporchi! Gli urlò dietro e si diresse verso la sala dei ricevimenti dove l'ospite stava aspettando.

Buona giornata madonna si presentò il castellano appena vide la giovane ragazza io sono Boemondo, castellano di questo maniero. Il Conte Tancredi arriverà tra poco e se volete potete aspettare qui.
Voi chi siete madonna?
gli chiese.
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Jolene

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MessaggioTitolo: Re: Un'inattesa visita   Lun Giu 28, 2010 2:45 pm

Jolene si guardava intorno e come se conoscesse da sempre quei luoghi scrutava ogni angolo come se cercasse qualcosa in particolare.
Nonostante lei non fosse avvezza ad un mondo così dorato non sembrava provare imbarazzo.
Vi erano tanti oggetti lussuosi e di pregio, le finiture erano molto raffinate e di valore, ma Jolene non vi badava, lei cercava altro.
Fu interrotta nei suoi pensieri da una voce maschile

Buona giornata madonna io sono Boemondo, castellano di questo maniero. Il Conte Tancredi arriverà tra poco e se volete potete aspettare qui.
Voi chi siete madonna?
le chiese

''Buon giorno a Voi, Messer Boemondo. Vi ringrazio, attenderò il Conte Tancredi in questa stanza, se non reco disturbo'' rispose Jolene, voltandosi verso di lui

Boemondo la guardava interrogativo, come non soddisfatto della riposta, obbligando Jolene ad aggiungere

''Sono Jolene, vengo da Fornovo e ho bisogno di parlare con il Conte Tancredi.
Mi scuserete se non illustro i motivi della mia visita, però posso dirvi di stare tranquillo e in quanto soldato dell’esercito delle CMM, giuro dinanzi ad Aristotele di non costituire pericolo alcuno per il Conte''.


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Tancredi
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MessaggioTitolo: Re: Un'inattesa visita   Mar Giu 29, 2010 12:32 am

Tancredi arrivò dopo qualche ora, verso pranzo. Gli dissero dell'attesa e si recò subito, tutto sudato ed impolverato, alla sala dei ricevimenti dove Jolene stava aspettando. Si arrestò sull'ingresso quando la vide e sorrise . Vederla tutti i giorni al Castello era una cosa... ma vederla ora nella sua casa, accentuava quel senso di familiarità che era sorto tra i due e che lo aveva spinto a proporre ai suoi figli e famigliari più stretti di accettarla in famiglia come sua figlia. Era certo che non vi fossero problemi. Jolene si sarebbe fatta ben volere e i suoi figli avrebbero gioito nell'averla in famiglia.
Era normale che ora fossero un pò diffidenti soprattutto perchè potevano temere un calo di affetto nei loro confronti ma così non sarebbe stato. Tancredi ne era certo... aveva abbastanza spazio per tutti nel suo cuore senza togliere niente ai suoi "amorini".


Jolene! Benvenuta tesoro! La salutò Tancredi avvicinandosi a lei. Questa si alzò con la gioia negli occhi nel vederlo e lo abbracciò forte. Tancredi la strinse a se e poi la guardò in viso. Era felice.
Allora come stai? Non ti aspettavo in questi giorni ma hai fatto benissimo a venire. Intanto vieni, avrai fame e sete! Se vuoi pranziamo tutti assieme. Sorrise e la invitò a seguirlo fuori dalla stanza...
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MessaggioTitolo: Re: Un'inattesa visita   Mar Giu 29, 2010 1:03 am

Era ora di pranzo quando Jolene finalmente vide entrare Tancredi dall’ingresso
Lui andò subito da Jolene che d’istinto lo abbracciò forte .
(Fortunatamente era tutto impolverato e l’uniforme era sicuramente da cambiare per cui Jolene non si fece scrupolo ad asciugarsi sul bavero dell’uniforme quando delle lacrime di commozione le riempirono gli occhi, ma ebbe cura di non fargliene accorgere stringendosi a lui ancora per qualche minuto)
Poi Tancredi le disse

Allora come stai? Non ti aspettavo in questi giorni ma hai fatto benissimo a venire. Intanto vieni, avrai fame e sete! Se vuoi pranziamo tutti assieme.

Fu musica per le orecchie di Jolene, la naturalezza e l’affabilità con cui Tancredi le si rivolgeva le davano un senso di protezione e di soddisfazione che le riempivano il cuore di gioia.
E Jolene non si fece pregare.

Sai, da quando è arrivata la nuova cuoca nell’Armata Sturm und drang tutti si lamentano e non si capisce il perchè e allora ne approfitto volentieri per ristorarmi. E che per oggi, all'Armata, facciano pure a meno di me, ecco, così imparano a criticarmi !
E risero, avviandosi fuori dalla stanza.



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Costance

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MessaggioTitolo: Re: Un'inattesa visita   Mar Giu 29, 2010 9:02 pm

Costance stava preparando il pranzo insieme alla cuoca, quando giunse in cucina l'inserviente e timidamente disse a Costance: C'è un'ospite ... una giovane dama è qui che parla con il conte e li ho sentiti dire che avrebbero pranzato insieme ...

Si girò mentre era intenta a pulire le trote, con un coltello in mano ed un'aria minacciosa si rivolxe al ragazzo


che ci fai qui dentro con quegli abiti! Esci immediatamente da qui!

il ragazzo indossava gli abiti da lavoro nei campi, dove si stava recando, ma curioso come nessun altro, era tornato di nascosto vicino alla porta della sala dove, la giovane dama aspetta il conte...
Appena sentì le parole della governante, scattò via come un lampo...


Ecco... rivolgendosi alla cuoca bisognerà preparare qualcosa in più e di particolare, intanto comincio ad affettare del prosciutto, continua con le trote ...
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Tancredi
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MessaggioTitolo: Re: Un'inattesa visita   Mer Giu 30, 2010 7:56 pm

Tancredi condusse la ragazza in una stanza adibita a saletta da pranzo. Non era quella sfarzosa e curata dove si tenevano solitamente le cene e le feste ma piuttosto dove si era soliti cenare in famiglia. Un grande tavolo di quercia al centro circondato da otto sedie disposte una ad ogni capo del tavolo e tre sui lati più lunghi. Al centro un cesto colmo di frutta fresca era a disposizione per tutto il giorno.
Ai lati della stanza, un altro tavolo più piccolo posto sotto il finestrone su cui vi erano alcuni vassoi, brocche vuote e lunghi coltelli e forchettoni. Una credenza colma di bicchieri, tazze e piatti di diversa misura, affiancata da un appendiabiti, ultimavano la mobilia.

Tancredi la esortò a sedersi mentre un paggio stava apparecchiando solo metà dei posti disponibili nella tavola. Jolene osservò il domestico al suo lavoro e il suo volto si fece interrogativo e Tancredi gli spiegò.

Vedi, il nostro Casato non è molto ampio e comunque, i parenti tendono a restare in città dove hanno amici e conoscenti. Qui ci vengono raramente se non durante le feste anche perchè una buona parte abita lontano e poi ora con i due matrimoni ormai prossimi, hanno ben altro a cui pensare.
Lei asserì e sorrise. Tancredi fece altrettanto e si sedette a capotavola.
Ci vorrà qualche minuto intanto che preparano il pranzo. Nel frattempo potrebbero arrivare altri commensali. Se non si è fermata da qualche amica in taverna potrebbe arrivare Skarlotta oppure Corinne se non è all'Università. Poi magari arriva qualche sorpresa! Non è mai detta l'ultima parola.
Intanto dimmi, come va in Esercito?
Le chiese il conte afferrando un grappolo d'uva.
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Jolene

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MessaggioTitolo: Re: Un'inattesa visita   Gio Lug 01, 2010 2:02 am

Jolene entrò con Tancredi in una piccola, ma molto calda ed accogliente saletta da pranzo.
Mentre attendevano che il paggio apparecchiasse e che il pranzo fosse pronto, continuarono a conversare
Tancredi le disse che magari sarebbero stati raggiunti da Skarlotta e Corinne e afferrando un grappolo d’uva le chiese
Come va in esercito?

Oh pa…

s’interruppe e, lievemente rossa in volto, si corresse dicendo

Oh Tancredi va meravigliosamente bene in Esercito!
Ho desiderato entrare come effettiva nell’Esercito con tutte le mie forze e non vedevo l’ora che accadesse e di questo devo ringraziare anche te.


Tancredi la guardò e sorrise e Jolene, rassicurata dal suo sorriso , continuò a raccontargli di sè

Quando ero piccola ho vissuto le sofferenze dell’era brigante e durante una delle tante resistenze al brigante e malfattore i miei genitori perirono.
Fortuna volle che Braken Widmann mi affidasse alle suore affinchè mi crescessero e di tanto in tanto mi portava in Città al fine di non farmi perdere i contatti con il luogo natio.
Man mano che passava il tempo io non vedevo l’ora di tornare a Fornovo e crescendo ho giurato dinanzi ad Aristotele che mai più Fornovo sarebbe stata preda di briganti da quattro soldi.
Ed ora finalmente sono in Esercito a servire la mia Fornovo e il mio Ducato.
Ogni notte, guidata dal Comandante Dottoroby e con i miei compagni d’arme vivo una meravigliosa avventura, non temo di combattere contro briganti ed indesiderati perché so di essere nel giusto e con l’aiuto di Aristotele, combatto con tutte le mie forze senza remore, né timori.
E delle piccole soddisfazioni me le sto prendendo!
Ho avuto la fortuna di avere Dottoroby come Comandante che mi ha dato grandi opportunità assegnandomi la Tesoreria prima e la Logistica successivamente.
Mi piace molto svolgere le incombenze quotidiane, anche se faticose


S'interruppe un attimo, la sua attenzione cadde su Tancredi che mangiava l'uva mentre l'ascoltava, ma poi proseguì e ridacchiando disse

Ah devo dirti che sei fortunato a non avermi in Armata con te! diciamo che ti sei risparmiato un bel po’ di mal di testa!
Non so come faccia Dottoroby a sopportare le mie mille domande e i miei cento spiegati meglio sulle dinamiche dell’Esercio.


Jolene era un fiume in piena, avrebbe continuato ancora per ore su quell’argomento,ma notando il modo soddisfatto in cui Tancredi assaporava i chicchi di uva sorrise e disse

Sicuramente saprai che l’uva ha significati simbolici legati alla fertilità ed all’abbondanza, alla dolcezza ed alla ricchezza.
Ogni chicco d’uva può essere visto come un piccolo mandala, che in sé racchiude la forza prorompente e vitale del succo e dei semi.
In genere, l’uva, va considerata espressione di un momento di grande ricchezza interiore e di sentimenti vissuti e ricambiati.


Jolene restò in silenzio, d'istinto prese un chicco d’uva dalle mani di Tancredi e ne assaporò il gusto.

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Corinne

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MessaggioTitolo: Re: Un'inattesa visita   Gio Lug 01, 2010 10:08 am

Corinne giunse al castello in rtardo, aveva completato il suo primo libro per gli studi universitari, funzionamento delle istituzioni, e aveva iniziato Fondamenti di conoscenza militare, l'università le piaceva, ma il vero motivo degli studi era poter aiutare Tancredi , nell'organizzazione dell'esercito, la vita militare l'affascinava.

Era affamata e accaldata, tutti i giorni Tancredi l'aspettava per il pranzo, era un momento che condivedavano ormai da tempo, ne approfittavano per raccontarsi tutto, nessun segreto si celava fra loro, e Corinne si fidava ciecamente di quel uomo.

Scese da cavallo con calma, si sitemò l'abito, e si diresse nella sala da pranzo, un buon profumo veniva dalla cucina che aumentava la sensazione di fame e l'acquolina in bocca ... entrò nella sala e vide una donna bionda di spalle che prendeva un chicco d'uva dalle mani di Tancredi, Corinne rimase un attimo di ghiaccio, chi era questa dama che si permetteva un simile gesto?pensava e un po' irritata salutò Tancredi mentre si avicinava a loro

Conestabile! disse mettendosi sull'attenti, nel frattempo con gli occhi cercò di capire chi fosse la giovane dama, appena lei si girò, un sorriso cancellò ogni piccolo dubbio e senza che Tancredi le disse niente... Corinne abbracciò Jolene e ...
Joleneee, benvenuta mia cara! come stai? come mai qui?
la stava riempiendo di domande era felice di vederla e non le sembrava vero...
Si avvicinò a Tancredi, gli fece l'occhietto e gli diede un bacio su una guancia

Ciao Tanc
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Jolene

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MessaggioTitolo: Re: Un'inattesa visita   Gio Lug 01, 2010 9:09 pm

Jolene la riconobbe dalla voce

Conestabile! disse Corinne entrando nella stanza dove si trovavano Jolene e Tancredi.

Jolene che era di spalle si voltò ed andò di corsa ad abbracciarla, felice di rivederla.
Non la vedeva dal giorno della magnifica festa organizzata da Corinne in occasione del compleanno del Conestabile, giorno in cui Jolene si era divertita tanto, oltre ad essere rimasta affascinata e colpita dalla cura per i particolari, dall’efficienza con cui gestiva ogni minimo dettaglio, ma soprattutto dalla dedizione che Corinne aveva per il Conestabile, una dedizione superiore a qualsiasi altra forma di sentimento.
Corinne oltre ad essere una donna intelligente e capace era bellissima, splendida, sempre molto curata nei dettagli , aveva un ‘eleganza innata, il classico esempio di donna da emulare.
Corinne l’abbracciò ed euforica disse

Jolenee benvenuta mia cara, come stai? Come mai qui?

Jolene lasciandosi avvolgere dall’emozione di quell’abbraccio così sentito, le rispose

Corinne, meravigliosa e splendida donna, che gioia poterti riabbracciare!

Corinne la riempì di domande e Jolene era ben felice di conversare con lei mentre sorrideva pensando che lei e Corinne erano un po’ simili in alcuni modi di fare.

Corinne io sto bene, benissimo direi, poi oggi non potevo ricevere dono più bello di poterti riabbracciare.
Mi hai sempre detto che di qualsiasi cosa avessi avuto bisogno avrei saputo dove trovarti. Ed io me ne sono ricordata ....


Jolene s'interruppe, poi sospirò e disse

Sono qui perchè ho bisogno di...di ... soldi ...ecco sì!

E risero di gusto , mentre Tancredi scuoteva la testa divertito

Jolene si fece seria, ma con serenità disse

Corinne, desideravo stare un po’ qui con te e con il Conestabile.

Corinne annuì sorridendole, poi stringendo ancora le mani di Jolene nelle sue si avvicinò a Tancredi per salutarlo, mentre lo guardava con occhi trasognati.
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MessaggioTitolo: Re: Un'inattesa visita   Ven Lug 02, 2010 1:57 pm

Skarlotta si era alzata piuttosto tardi quella mattina. Aveva perso altro tempo nelle sue stanze per rifocillarsi. Raggiunse la Sala da pranzo con gli occhi ancora gonfi di sonno.
Le parse di sentire più di qualche voce, tra cui una, che si sforzò di riconoscere... considerando le sue attuali condizioni non le sembrò il caso di arrovellarsi più di tanto... "Sarà qualche ospite arrivato a Castello per salutare papà.." pensò, e raggiunse gli altri, tentando di assumere un atteggiamento composto e...sveglio!

Scorse subito il padre, poi Corinne e...un'altra donna. Si comportavano in modo molto affabile l'uno con l'altro.. Era confusa; si schiarì la voce per annunciare la propria presenza e si avvicinò a Tancredi, posandogli un tenero bacio sulla guancia.
Buongiorno papino! Ciao Corinne. Salve milady, non ho ancora avuto il piacere di fare la vostra conoscenza. Io sono Skarlotta, benvenuta
Disse sorridendo, accennando un inchino verso la donna.
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MessaggioTitolo: Re: Un'inattesa visita   Ven Lug 02, 2010 5:38 pm

Amore di papà! Tancredi ricambiò l'affettuoso bacio della giovane figlia.
Hai dormito fino a tardi tesoro... tra poco si mangia. Le disse sorridendo. Poi guardò Jolene e tornò a vedere la figlia che la guardava incuriosita e forse un pò gelosamente si teneva stretta al padre. Tancredi sorrise e la prese in braccio. Era ormai grande ma amava coccolarla come quando era piccina.
Lei si chiama Jolene e viene da Fornovo. L'abbiamo conosciuta in Esercito ed è un soldato anche lei. E' una brava ragazza e purtroppo ha perso i suoi genitori tanto tempo fà... L'espressione di Tancredi si fece triste. Skarlotta continuava ad osservare il padre. Dal suo sguardo intelligente capì che lei aveva già intuito cosa gli stesse per dire. Tancredi ancora non sapeva come la figliola avrebbe reagito ma era lì che ancora aspettava di sentire la sua voce.
Jolene vorrebbe vorebbe diventare parte di questa famiglia e io sarei felice di poterla adottare come figlia. Diverrebbe quindi una tua sorella maggiore.... sorrise il conte, un pò imbarazzato dalla possibile reazione della figlia. Ma volevo anche il parere della mia bellissima bimba, sperando che anche lei sia felice di conoscere una nuova sorellona... pensa che anche lei tra poco si sposerà!
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MessaggioTitolo: Re: Un'inattesa visita   Sab Lug 03, 2010 7:49 pm

Skarlotta si concentrò sulle parole del padre, guardando prima e lui e poi la donna. Non parlò per qualche istante, stava riflettendo su quanto appena appreso e non riusciva a staccare gli occhi da Jolene.
Si strinse forte a Tanc, voltò lo sguardo verso Corinne e ancora la sua bocca non emetteva suoni. Accennò un sorriso imbarazzato e prese posto al tavolo; poi si rese conto che stavano aspettando che dicesse qualcosa...
"Pensa, pensa, pensa in fretta... Che cosa devo dire? Cosa si aspettano che dica... Io non conosco costei in fondo...e ora mi ritrovo con una sorella "nuova"... Io di sorella ne ho già una. Uff dai Ska non fare la maleducata e la guastafeste... Proprio perchè non la conosci; a volte le persone possono stupire...ed io sono già sufficientemente stupita.
Che male c'è in fondo? Papà ha conosciuto questa ragazza, senza famiglia...povera mi spiace però... Insomma ha deciso di adottarla, vorrà dire che è speciale."
Una leggera gelosia si impossessò della giovane..
"Dai Ska, lo sai che papà non ti trascurerebbe certo...sei la sua piccolina.."
Distese quel sorriso appena accennato e si rialzò, avvicinandosi di più a Jolene; anche lei non aveva ancora parlato.
Ah ecco, bè sì insomma... Congratulazioni per il Vostro imminente matrimonio! Ehm...direi che è il caso di darti del tu, sì, io... Io no invece, io resto l'unica zitella al momento, tra i fratelli dico.
Si accorse che si stava impelagando in discorsi senza senso, e molto probabilmente stava anche facendo una pessima figura. Si prese un attimo di pausa e fece un profondo respiro, poi riprese in modo meno impacciato.
Ricominciamo.... Jolene, se farai parte della famiglia è perchè mio padre ha visto in te una persona degna di entrare a farne parte. Spero di avere modo di conoscerti meglio. Perdona la mia iniziale diffidenza, ma credo che sia comprensibile e tu stessa te ne renderai conto. Tengo moltissimo alla famiglia, ai miei fratelli e al mio babbo. Spero non avrai difficoltà ad integrarti con noi.
Mi rallegro per le tue nozze, posso chiederti quando si terranno?

Tentò così di essere schietta subito e di rompere in qualche modo il ghiaccio.
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MessaggioTitolo: Re: Un'inattesa visita   Dom Lug 04, 2010 12:28 pm

Jolene quando vide entrare Skarlotta rimase letteralmente imbambolata .
Troppe emozioni quella giornata, emozioni che le riscaldavano il cuore.
Skarlotta era molto carina fisicamente, molto affettuosa e molto dolce verso suo padre, ma quel che la colpì maggiormente di lei fu la sua sincerità, la sua schiettezza, la sua ammirabile semplicità.
Le parole di Skarlotta la misero a suo agio e Jolene con la voce emozionata disse

Skarlotta , io sono felicissima di conoscerti e sono davvero molto emozionata .
In primis desidero scusarmi per averti invaso la vita affettiva e per averti creato imbarazzo.
Tuo padre mi ha riferito di te che sei una splendida ragazza, una persona molto dolce ed affettuosa e ti conoscerà sicuramente bene, come del resto è giusto che sia.


Un sorriso compiaciuto le si stampò sul viso, ripensando ai gesti naturali ed affettuosi che aveva visto scambiare tra Tancredi e Skarlotta, tra padre e figlia.
Quindi proseguì

Ammiro l’amore e la dedizione che hai per la tua famiglia e ciò mi rende felice.
Non devi scusarti della tua diffidenza verso una sconosciuta, farei lo stesso anche io.
Posso dirti che da sempre ho desiderato di avere il calore di una famiglia intorno a me , a cui raccontare ed ascoltare di sé, sentirsi amata e coccolata , pronta e determinata a soccorrere la famiglia, sia nel momento del bisogno che nel momento della gioia e tutto ciò ora potrebbe avverarsi.


Era rossa in volto, per l'emozione, il cuore le batteva forte quando aggiunse

Skarlotta io..... ti chiedo solo di essere sempre sincera con me così come hai fatto oggi.
Ti prometto che farò altrettanto e se in qualche modo ti potrò creare disagio, parlamene, senza esitazione. Ci tengo a costruire con te un solido legame, se anche tu vorrai.


Il cuore continuava a pulsare come impazzito, non conosceva Skarlotta e non sapeva se gradisse o meno quel che le stava dicendo, ma Jolene aveva deciso di essere se stessa fino in fondo, non voleva dare di sé un ‘immagine che non corrispondesse al vero

Ah Skarlotta non dire che sei zitella! Le zitelle sono un po’ bruttine ed acidelle purtroppo, mentre tu sei bellissima e sicuramente avrai tante qualità. Quanto prima arriverà anche il tuo Principe, vedrai ed io vorrò esserci per condividere la tua gioia !
Il mio matrimonio? Mmmmm Skarlotta, sai che non abbiamo ancora deciso la data? Secondo te sarebbe più bello un matrimonio estivo, primaverile o invernale? Ma soprattutto ci sono tante cose da fare ed io non so da che parte cominciare. In fondo è la prima volta che mi sposo !
Ora magari dirai che comincio già a dare fastidio , ma sarei felice ed onorata di avere tuoi suggerimenti e consigli.


Le sorrise, sperando di non essere stata troppo ardita con quell'ultima richiesta, anche se in cuor suo desiderava già coinvolgere Skarlotta negli eventi della sua vita.
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Tancredi
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MessaggioTitolo: Re: Un'inattesa visita   Dom Lug 04, 2010 12:55 pm

Tancredi ascoltava la conversazione delle due donne e trattenere l'emozione, ingannando gli sguardi concentrandosi sulla frutta. Ogni tanto guardava Corinne e sorrideva.
Prese un grappolo d'uva e lo diede a Skarlotta che ancora le sedeva sulle gambe e le sorrise mentre un senso di leggerezza e serenità si impadroniva di lui.


[Jolene hai accesso al Casato ^^ Benvenutaaaa Very Happy]
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